L’idea fondamentale è stata quella di realizzare un cammino per immagini dei Sibillini, rendere omaggio a quelle terre che così spesso  hanno ospitato i membri del circolo fotografico per le proprie escursioni fotografiche, sia singole che in gruppo, offrendo scenari carichi di stupefacente bellezza che già in passato avevano suggerito più di un soggetto per esposizioni collettive.

 

La risposta al pubblico è stata buona tanto che, in occasione della cerimonia di chiusura della mostra  “Capolavori Sibillini” , in accordo con la dott.ssa Daniela Tisi, direttore della Rete Museale dei Sibillini, si è potuto procedere alla consegna del ricavato delle vendite  al sindaco del Comune di San Ginesio, cifra che verrà impiegata per il restauro della tela del S.Savino rovinata dal recente sisma.

L’intitolazione stessa della mostra, in effetti si è trattato di ben 3 esposizioni che si sono succedute, ha inteso poi sottolineare l’intenzione di collaborare alla rinascita ,in quel “terre da vivere” che non è stato scelto solo come sottotitolo evocativo, ma che invece si è ricollegato all’iniziativa di raccolta fondi effettuata mediante la vendita delle opere esposte nel 2017 presso l’Istituto Campana.

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